700 km in bicicletta attraverso l’Antartide con UYN

Dopo oltre 48 giorni in solitaria e 716,5 km, il 7 gennaio si è conclusa “Antarctica Unlimited”, l’avventura estrema del nostro ultra-ciclista Omar Di Felice.

Omar ha realizzato la seconda traversata più lunga di sempre in bicicletta sul suolo antartico. Partito con l’obiettivo di raggiungere il Polo Sud, il nostro #UYNNER ha dovuto far fronte a una perturbazione con temperature anomale (un fenomeno sempre più frequente nel territorio antartico per colpa della crisi climatica) che ha causato intense precipitazioni e rallentato significativamente la marcia. Raggiunti gli 86° di latitudine Sud, il team che si occupa della sicurezza ha comunicato a Omar che avrebbe dovuto terminare l’avventura all’ombra delle Thiel Mountains per non rischiare di rimanere bloccato in un’area molto pericolosa.

Durante la traversata, Omar ha potuto testimoniare quanto l’Antartide sia uno dei luoghi del Pianeta in cui sono più evidenti gli effetti provocati dal riscaldamento globale. Nella sua avventura, l’ultra-ciclista italiano ha affrontato temperature comprese tra i -25° e i -10° con forti venti catabatici che hanno fatto scendere la temperatura percepita ben al di sotto di questi valori.In queste condizioni al limite della sopravvivenza, Omar ha avuto il supporto di UYN: dal primo strato alla tuta imbottita sviluppata appositamente per l’Antartide. UYN si conferma brand leader nell’abbigliamento tecnico per gli sport invernali e per l’innovazione tecnologica.

“Ho vissuto l’esperienza più incredibile della mia vita, realizzando il mio sogno più grande ma, soprattutto, ho imparato una cosa: il vero obiettivo è stato ciò che l’Antartide mi ha lasciato dentro. Sono orgoglioso di ogni singolo metro di questi 716.5 km percorsi, vivendo costantemente tra -10ºC e -25ºC, affrontando i feroci venti catabatici. Per 48 lunghissimi giorni ho vissuto ed esplorato il luogo più estremo del Pianeta. Ho pedalato, spinto, sofferto. Ho riso, pianto, gioito.
Il punto di arrivo è solo un dettaglio.

Sono riuscito a rimanere qui fino all’ultimo secondo che mi è stato concesso, senza mai mollare neanche nei momenti più duri: ho dato tutto.”

Complimenti a Omar per la sua incredibile avventura da parte di tutto il team UYN!