Hope 1000. And the UYNNER is…

Yoan Dercourt, il nostro ultra-ciclista francese, ha vinto la Hope 1000, gara di mountain bike svizzera di 1000 km e 30.000 metri di dislivello, in totale autonomia, da Romanshorn a Montreux sulle rive del lago di Ginevra.

Dopo 3 giorni, 20 ore e 36 minuti in sella, lottando contro un caldo soffocante che ha toccato anche i 45° C, Yoan ha raggiunto in trionfo la famosa statua di Freddie Mercury che segna la fine dell’avventura. “L’emozione è stata immensa, le lacrime avrebbero voluto scendere ma ero così sfinito e asciutto che non è uscito niente”.

Nel cuore della gara

Come il Tour Divide negli Stati Uniti, la Hope 1000 è il primo evento di bikepacking in Svizzera che, oltre alla distanza, comporta una difficoltà aggiuntiva: la completa assenza di team di supporto. È quindi senza rifornimenti e senza meccanici al seguito che Yoan ha preso il via la mattina del 18 giugno insieme all’amico Maxime.

“La preparazione di questa gara e la partenza insieme resteranno un momento unico di condivisione, con una buona dose di adrenalina e apprensione”.

La prima parte della gara non è stata esente da difficoltà per colpa del caldo torrido che ha prosciugato le energie. Temperature altissime, aria irrespirabile: 38° a 1400 metri di altitudine, fino a 45° in pianura a livello del mare. Nonostante questo, Yoan ha proseguito nella sua azione cercando di gestire al meglio l’idratazione, l’alimentazione e il riposo. Dopo una decina di ore di lotta con se stesso, Yoan è riuscito a recuperare le forze e trovare il ritmo che gli ha permesso di riportarsi su Markus Hager, in prima posizione. A 200 km dal traguardo, il sorpasso decisivo e la cavalcata trionfante verso il successo.

Dopo più di 92 ore in sella, è apparso il profilo di Montreux, poi la fidanzata ad accogliere un esausto Yoan e scattargli la foto accanto alla statua di Freddie Mercury da inviare all’organizzazione per certificare il trionfo.

Ride in UYN®

Yoan ha scelto l’abbigliamento UYN per i suoi allenamenti e per le sue gare, compresa la Race Across Belgium che lo ha visto dominare un mese fa. La Hope 1000 è stato uno stress-test particolarmente importante per il nostro equipaggiamento, date le altissime temperature.

L’ultra-ciclista francese ha indossato il pantaloncino Racefast e la maglia Wave, sviluppato in collaborazione con il centro di ricerche Cerism dell’Università di Verona e realizzati con l’esclusiva bio-fibra Natex, 25% più leggera e 50% più rapida ad asciugare delle tradizionali fibre sintetiche.

Le calze UYN Aero lo hanno accompagnato lungo il percorso: questo modello ultra-leggero è caratterizzato dal gambale con struttura tridimensionale che aumenta il coefficiente aerodinamico riducendo la resistenza dell’aria.

“Il mio capo preferito? La maglia è semplicemente fantastica. Così leggera, traspirante, comoda e pratica. Nonostante il caldo, non ho mai avuto problemi. Quasi dimenticavo di averla indosso: non esiste prova migliore della sua efficacia!”.

Dopo la Hope 1000

Il giorno dopo Yoan ha ripreso il suo lavoro di falegname. Con un totale di 6 ore e mezza di sonno accumulate, ha ammesso di sentirsi molto stanco! Il desiderio di risalire in sella non è ancora tornato, anche perché da buon sportivo si è imposto un periodo di totale riposo per andare all’attacco dei prossimi obbiettivi: un viaggio con gli amici in mezzo ai Pirenei alla fine di luglio per poi iniziare la BikingMan Aura, una gara di 1000 km e 19500 metri di dislivello attraverso la regione francese della Rhône Alpes Auvergne. Partenza l’8 agosto da Beaumont-les-valence. Senza dimenticare un’altra grande avventura: l’arrivo di un figlio a fine agosto!