Paolo Venturini, benvenuto nel Team dei #UYNNER!

L’ultra-runner italiano, famoso in tutto il mondo per le sue avventure estreme, è un nuovo atleta UYN!

La collaborazione con il nostro centro di Ricerca e Sviluppo AREAS (Academy for Research and Engineering in Apparel and Sport) è già iniziata con l’obbiettivo di mettere a punto l’equipaggiamento perfetto per un nuovo record: diventare il primo uomo nella storia a correre per 630 km sulla superficie ghiacciata del lago Bajkal, nel pieno inverno siberiano. L’atleta italiano sarà anche portatore in tutto il mondo del suo messaggio a favore dello sport e della sostenibilità: valori in cui ci riconosciamo da sempre.

Paolo Venturini: storia di un ultra-runner da record

Padovano, classe ’68, Paolo Venturini è sovrintendente della Polizia e ultrarunner delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. La sua carriera da atleta non è comune, come non comune è la tenacia e la capacità di sfidare i limiti. Lo dimostrano le oltre 20 ultramaratone (gare di distanza superiore ai 42 km) a cui ha preso parte e le numerose avventure estreme che lo hanno reso una fonte di ispirazione in tutto il mondo. Due primati, in particolare, spiccano nel suo straordinario track record. Il 19 luglio 2017 Paolo corre nel deserto iraniano di Dasht-e Lut, il luogo più caldo al mondo nel periodo più caldo dell’anno: 75 km dalle pendici dell’altipiano del Gandon Berian al villaggio di Shafiabad; 11 ore e 57 minuti a una temperatura media di 67° e un vento costante a 55 km/h. Dall’estremo caldo, all’estremo freddo. Il 20 gennaio 2019, l’ultrarunner italiano diventa il primo uomo a correre per 39 km nella Repubblica di Sakha Jakutia (Siberia nord orientale), il luogo abitato più freddo al mondo, a una temperatura proibitiva di 52,6° sotto lo zero.

Bajkal Infinity Ice, la nuova impresa con UYN

Nonostante queste sbalorditive imprese, Paolo non è mai sazio sfide. Insieme a UYN, l’ultratleta ha dato vita a un nuovo, straordinario progetto: Bajkal Infinity Ice. Affrontando ancora una volta il freddo estremo, Paolo si recherà in Siberia presso il lago Bajkal, una delle sette meraviglie della Russia e parte del patrimonio UNESCO. Durante il rigidissimo inverno, nei primi mesi del 2022, affronterà il freddo e il vento che trasforma la superficie del lago in una immensa lastra di ghiaccio, in una corsa solitaria di 630 km.

Per noi di UYN, si tratta di un importante banco di prova e un’occasione per creare e testare nuove tecnologie che permettano agli atleti di affrontare i climi più ostili nel massimo del comfort.

Per la scienza e per l’ambiente

Durante l’intera durata del progetto Bajkal Infinity Ice, Paolo sarà monitorato da una equipe medica specializzata che registrerà sul campo come il corpo umano reagisca alle temperature più estreme. L’ultratleta sarà anche seguito da una troupe televisiva che non solo documenterà le bellezze naturali di uno dei posti più remoti al mondo, ma farà luce sulla minaccia del riscaldamento globale che incombe sulla riserva d’acqua dolce più grande del pianeta. Il cambiamento climatico sta pericolosamente assottigliando lo strato di ghiaccio sul lago Bajkal con il concreto rischio che, tra qualche anno, nessuno possa più tentare l’impresa che Paolo sta progettando.